L'Italia protagonista alla Cosp19: inclusione, talenti e diritti al centro

Al Palazzo delle Nazioni Unite il ministro Alessandra Locatelli rilancia il cambio di paradigma: l'inclusione non è un costo, ma un investimento. In prima fila atleti paralimpici, associazioni e buone pratiche italiane.

Anche quest'anno l'Italia ha portato la propria voce e la propria esperienza al centro del dibattito internazionale sui diritti delle persone con disabilità.

Alla Conferenza annuale degli Stati Parte della Convenzione ONU, che si è svolta dal 9 all'11 giugno, il messaggio ribadito con forza è chiaro: è tempo di superare definitivamente una visione basata sull'assistenzialismo e riconoscere, valorizzare e sostenere il talento, le capacità e il valore di ogni persona.

Il ministro per le Disabilità Alessandra Locatelli al Palazzo delle Nazioni Unite per la Cosp19

Il ministro per le Disabilità Alessandra Locatelli al Palazzo delle Nazioni Unite per la Cosp19

"L'inclusione non è un costo, ma un investimento e serve l'impegno di tutti per invertire l'ordine delle priorità politiche nei nostri Paesi", ha sottolineato il ministro per le Disabilità Alessandra Locatelli. "Come sempre abbiamo portato, oltre alle parole, la concretezza delle attività svolte da tante realtà italiane. Quest'anno sono stati con noi anche vari atleti del mondo paralimpico e di Special Olympics Italia e ai nostri side events hanno partecipato come sempre moltissimi rappresentanti dei Paesi di tutto il mondo".

Il taglio del nastro all’Onu della mostra itinerante dedicata alla Carta di Solfagnano, documento finale del primo G7 Inclusione e Disabilità

Il taglio del nastro all’Onu della mostra itinerante dedicata alla Carta di Solfagnano, documento finale del primo G7 Inclusione e Disabilità

La partecipazione dell'Italia alla Conferenza è stata aperta dal taglio del nastro della mostra itinerante "Inclusion and Disability: The Solfagnano Charter 'Nothing about us, without us'", ispirata dal documento finale del primo G7 Inclusione e Disabilità del 2024, voluto dall'Italia. La mostra ha già fatto tappa a Ginevra, Londra, Parigi e Berlino.

Ministro Locatelli - Onu della mostra itinerante dedicata alla Carta di Solfagnano, documento finale del primo G7 Inclusione e Disabilità

Nella giornata di apertura dei lavori, il ministro ha partecipato all'evento "Advancing the enhanced EU Disability Strategy: Promoting Inclusion, Autonomy and Supported Decision Making", organizzato dalla presidenza di turno cipriota dell'UE, chiedendo ai Paesi membri "maggiori occasioni di confronto sulle politiche e sul rispetto dei diritti delle persone con disabilità".

L'Italia è stata poi protagonista con due side events: "I talenti sportivi nel progetto di vita" e "Il cambiamento di prospettiva: vedere le potenzialità e non i limiti anche attraverso le attività ricreative e sportive".

Il primo evento, co-sponsorizzato da Regno Unito e International Disability Alliance, ha visto la partecipazione, tra gli altri, degli atleti Veronica Plebani e Alessandro Brivio. Al secondo, co-sponsorizzato da Lega Araba e International Disability Alliance, hanno portato la loro testimonianza gli atleti Monica Boggioni, Federico Correzzola e Dong Dong Camanni, che nel suo intervento ha ricordato che "essere amati significa essere riconosciuti come persona prima di ogni cosa".

Al side event “Il cambiamento di prospettiva: vedere le potenzialità e non i limiti anche attraverso le attività ricreative e sportive”. Da sinistra: l’atleta Federico Correzzola, il ministro Locatelli e l’atleta Alessandro Brivio

Al side event “Il cambiamento di prospettiva: vedere le potenzialità e non i limiti anche attraverso le attività ricreative e sportive”. Da sinistra: l’atleta Federico Correzzola, il ministro Locatelli e l’atleta Alessandro Brivio

Ai side events promossi dall’Italia hanno portato la loro testimonianza anche i Lions. Da sinistra: Don Luigi Portarulo, Elena Appiani, già direttore internazionale, il ministro Locatelli, il governatore del distretto 108 IB1 Lorenzo Terlera e il presidente del Consiglio dei governatori Rossella Vitali

Ai side events promossi dall’Italia hanno portato la loro testimonianza anche i Lions. Da sinistra: Don Luigi Portarulo, Elena Appiani, già direttore internazionale, il ministro Locatelli, il governatore del distretto 108 IB1 Lorenzo Terlera e il presidente del Consiglio dei governatori Rossella Vitali

"Non siamo supereroi, non siamo vittime - ha detto Camanni -, siamo persone, persone con talenti, limiti, successi, fallimenti proprio come tutti gli altri".

Al termine si è svolta un'esibizione di danza paralimpica dell'associazione Gabry Dance e diverse associazioni italiane hanno mostrato ai partecipanti le attività ricreative e i prodotti che realizzano.

L’esibizione di danza paralimpica dell’associazione Gabry Dance al Palazzo delle Nazioni Unite

L’esibizione di danza paralimpica dell’associazione Gabry Dance al Palazzo delle Nazioni Unite

Il ministro Locatelli ha partecipato anche al side event organizzato dalla Lega Araba, sul tema "Resilient and inclusive societies: regional action to protect and empower persons with disabilities towards national implementation of the CRPD and enhanced civic engagement", nel corso del quale ha sottolineato l'intensa collaborazione tra il Ministero e i Paesi della Lega Araba per arrivare alla definizione di un Memorandum d'intesa.

A margine dei lavori della Conferenza ci sono stati incontri bilaterali con Regno Unito, Canada, Germania, Qatar, Giordania, International Disability Alliance e una delegazione della Lega Araba.

Particolarmente significativo anche il momento di condivisione vissuto nella storica cattedrale di Old St. Patrick, dove il ministro ha partecipato alla Santa Messa celebrata da Don Luigi Portarulo, al termine della quale le associazioni presenti hanno dato una testimonianza concreta del proprio impegno e delle attività svolte al servizio degli altri. L'incontro ha visto la partecipazione anche del presidente della FIFA Gianni Infantino e di grandi protagonisti del calcio italiano.

Ministro Locatelli nella St. Patrick’s Old Cathedral di New York

Alcuni momenti vissuti nella St. Patrick’s Old Cathedral di New York

Foto di gruppo nella St. Patrick’s Old Cathedral di New York

Alcuni momenti vissuti nella St. Patrick’s Old Cathedral di New York